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REINVENTARSI PER CRESCERE MUSICALMENTE

Ispirati dai racconti dello storico piemontese Alessandro Barbero, aprono le porte del castello medievale per il videoclip della loro "Quello che mi pare" insieme al videomaker Anthony Carvelli.

"Quello che mi pare" è l’ultimo lavoro di Nox, nome d’arte di Mohamed Naji, classe 2002.

Nox è nato in Marocco e vive in Italia da quando aveva quattro anni, ma cresce sin da subito influenzato dalla musica mediorientale e la trap americana.

Da questi generi inizia un viaggio personale tra note moderne dal sapore mediterraneo e atmosfere sonore nord africane.

Il suo nome d’arte è una citazione che riassume l'esperienza vissuta in prima persona durante gli anni di scuola.

Spesso è stato oggetto di episodi discrimanti per via del fatto che provenisse da un paese estraneo alla nostra cultura, ma anche il momento in cui è riuscito a rifugiarsi nella musica e a farne la sua forza.

Samir Bastajib in arte Mont Black, reinventatosi per crescere musicalmente ed esplorare orizzonti e fusioni di stili, ha prodotto la strumentale per l’etichetta torinese Shape U.

Il nome deriva dalla volontà di unire alle sonorità sognanti della valle del Monte Bianco in cui è nato e cresciuto a quel ritmo orientaleggiante che sente pulsare nel sangue.

Ha contattato il suo amico e socio d’arte Antony Carvelli, videomaker aostano, che ha subito abbracciato l’idea mettendosi a disposizione per riprese e montaggio.

Il connubio artistico è un lavoro promettente.